Nullità di Matrimonio

Qualche informazione sulla nullità di matrimonio.

Quali sono gli effetti di una sentenza di nullità?

Con la sentenza di nullità il matrimonio è dichiarato nullo dal giorno della celebrazione, come se non fosse mai stato celebrato (sentenza retroattiva). Quel matrimonio non è mai stato valido fin dall’inizio perché è nato nullo, mancante di qualcosa di fondamentale.

Con la sentenza di nullità ci si può risposare in chiesa, celebrando un nuovo matrimonio religioso oppure si può accedere nuovamente ai sacramenti.

Quali sono i motivi di nullità?

Non tutti i matrimoni possono essere dichiarati nulli, ed è per questo che serve una valutazione seria e professionale. I motivi sono tassativi, devono rientrare in quelli previsti dal codice di Diritto Canonico. 

Tra i principali motivi di nullità di matrimonio che ruotano intorno al consenso della persona, vi sono ad esempio:

  • vizi della libertà di consenso, come la costrizione fisica o morale, l’errore sulla persona o su una qualità della stessa, l’apposizione di condizioni;
  • difetti volontari del consenso, come la simulazione, totale o parziale del consenso stesso, tra i motivi più comuni ad es. ritroviamo l’esclusione della indissolubilità del matrimonio, della fedeltà o della prole;
  • l’incapacità a prestare il consenso, come ad es. per uso insufficiente di ragione o per mancanza di discrezione di giudizio, o anche l’incapacità ad assumere gli obblighi coniugali essenziali per cause di natura psichica; anche l’impotenza, ossia l’incapacità a porre in essere la copula coniugale e altro ancora.

Fondamentale è sottolineare che tali motivi di nullità devono essere presenti al momento della celebrazione delle nozze, ciò che accade dopo le nozze può comprovare che il motivo di nullità era presente al momento della prestazione del consenso.

La dichiarazione di nullità di un matrimonio è ricerca della verità e tale ricerca deve muovere sia i giudici che l’avvocato.

Quale è il primo passo per potere introdurre una causa di nullità?

La consulenza preliminare primo passo per potere introdurre una causa di nullità. 

In essa si analizza la vicenda matrimoniale, ma soprattutto prematrimonale, per verificare se esistono o meno i presupposti giuridici per iniziare una causa di nullità.  E’ un momento importantissimo e proprio per questo la consulenza deve essere condotta da un avvocato-professionista (avv. rotale) che ha la competenza giuridica per verificare l’esistenza dei presupposti per poter chiedere la nullità del matrimonio.

Aspetti procedurali

Il processo ha lo scopo di ricercare la verità sulla concreta vicenda coniugale, nel rispetto della dignità e della riservatezza dei coniugi, senza attribuire colpe morali.

La disciplina è stata riformata da Papa Francesco con il Motu Proprio Mitis Iudex Dominus Iesus del 15 agosto 2015.

In linea sostanziale, per chi ha bisogno di informazioni sul processo, queste sono le principali fasi del processo ordinario:

  1. Introduzione della causa

La causa inizia con la presentazione del libello, cioè una richiesta scritta con cui uno o entrambi i coniugi chiedono la dichiarazione di nullità, indicando:

  • i motivi giuridici;
  • i fatti principali;
  • i documenti richiesti dal Tribunale.

Di norma è competente il Tribunale ecclesiastico del luogo del matrimonio o della residenza delle parti, oppure il Tribunale in cui risiedono la maggior parte dei testimoni indicati.

 

  1. Esame iniziale del Tribunale

Il Tribunale, esaminato il libello, verifica:

  • se esiste un fondamento giuridico plausibile (fumus boni iuris);
  • se il matrimonio è definitivamente fallito.

Se il libello viene ammesso:

  • l’altro coniuge viene informato;
  • viene costituito il Collegio giudicante;
  • si definisce il motivo di nullità da esaminare;
  • interviene il Difensore del Vincolo, incaricato di sostenere la validità del matrimonio.
 
  1. Raccolta delle prove

È la fase istruttoria, durante la quale:

  • vengono ascoltati i coniugi;
  • vengono sentiti i testimoni;
  • si acquisiscono documenti;
  • possono essere disposte perizie psicologiche o mediche.

L’obiettivo è verificare se il consenso matrimoniale fosse realmente valido.

 

  1. Pubblicazione degli atti

Terminata l’istruttoria:

  • le parti possono prendere visione degli atti;
  • possono chiedere chiarimenti o integrazioni;
  • il giudice dichiara chiusa la fase istruttoria.
 
  1. Discussione della causa

Le parti presentano le proprie conclusioni scritte sulla richiesta di nullità.

 

  1. Sentenza

Il Collegio di tre giudici emette la decisione:

  • favorevole alla nullità (affermativa);
  • oppure contraria (negativa)

La sentenza diventa esecutiva se non viene impugnata.

 

7. L’appello

La sentenza può essere impugnata:

  • dai coniugi;
  • oppure dal Difensore del Vincolo.

L’appello si svolge davanti a un Tribunale ecclesiastico di secondo grado oppure davanti alla Tribunale Apostolico della Rota Romana.

Principali vantaggi di una dichiarazione di nullità

Tra i principali vantaggi vi sono:

  • possibilità di celebrare un nuovo matrimonio religioso;
  • regolarizzazione della situazione sacramentale;
  • eventuale riconoscimento civile della nullità;
  • possibile cessazione dell’obbligo di mantenimento tra ex coniugi.

 

I diritti dei figli nati dal matrimonio restano sempre salvaguardati.

Effetti civili della sentenza ecclesiastica di nullità

Per produrre effetti anche nello Stato italiano, la sentenza ecclesiastica deve essere riconosciuta tramite il procedimento di delibazione davanti alla Corte d’Appello.

Se riconosciuta:
• il matrimonio è considerato nullo anche civilmente;
• possono cessare alcuni obblighi economici tra ex coniugi;
• restano comunque tutelati i diritti dei figli.

Informazioni utili sui dubbi più comuni

Qual’è la differenza principale tra nullità e divorzio?

La differenza è sostanziale. La sentenza di divorzio opera dal momento della sentenza e da  quel momento cessano gli effetti civili di un matrimonio che è esistito. Invece con la sentenza di nullità il matrimonio è nullo dal giorno della celebrazione, come se non fosse mai stato celebrato (sentenza retroattiva). Quel matrimonio non è mai stato valido fin dall’inizio perché mancante di qualcosa di fondamentale. In modo semplice: il divorzio chiude una storia, la nullità afferma che quella storia non è mai nata in modo valido. 

 

Se ci sono figli si può chiedere la nullità del matrimonio?

Spesso ci sono delle convinzioni sbagliate su questo tema e una delle più diffuse è che se ci sono figli non si possa chiedere la nullità: non è vero. Si può ottenere la nullità indipendentemente dalla nascita di figli dal matrimonio, ovviamente se sussistono i motivi di nullità indicati precedentemente.

 

Se l’altro coniuge non è d’accordo, il procedimento può andare avanti? 

La causa può proseguire comunque, perché il tribunale ecclesiastico valuta i fatti in modo autonomo. A volte si chiede se la controparte debba partecipare per forza al processo: può decidere di non partecipare, viene dichiarata assente dal giudizio e il processo va avanti ugualmente.

 

Perché una persona decide di intraprendere questo percorso?

Le motivazioni possono essere diverse. Sicuramente c’è il desiderio di fare chiarezza nella propria vita, anche dal punto di vista spirituale. Molte persone sentono il bisogno di regolarizzare la propria posizione davanti alla Chiesa, magari per poter accedere nuovamente ai sacramenti o per potersi risposare in chiesa, celebrando un nuovo matrimonio religioso. È un percorso che aiuta anche a rileggere la propria storia con maggiore consapevolezza.